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Novità in tema di incentivi per l’assunzione di lavoratori licenziati da piccole imprese

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha comunicato che in attuazione dell’impegno a suo tempo assunto in considerazione della mancata proroga, in via legislativa, dell’apposito intervento di incentivazione all’assunzione di lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo (GMO), è stato varato un decreto che prevede specifici premi per l’assunzione di tali lavoratori. Il decreto dispone l’attribuzione di un incentivo, in forma capitaria (cifra fissa mensile, riproporzionata per le assunzioni a tempo parziale), per i datori di lavoro che nel corso del 2013, assumano a tempo indeterminato o determinato, anche part-time o a scopo di somministrazione, lavoratori licenziati nei dodici mesi precedenti l’assunzione, per GMO connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro. L’importo dell’incentivo è pari a 190 euro mensili per un periodo di 12 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato. Il medesimo importo è corrisposto per un massimo di 6 mesi in caso di assunzione a tempo determinato. L’ammissione al beneficio è gestita dall’INPS con procedura informatizzata e automatica, fino a capienza delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro.

INPS

Salvaguardati: disponibile il modello per l'invio dell'elenco dei lavoratori interessati

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Comunicato del 8 marzo 2013, ha informato che è disponibile il modello per l’invio, entro il 31 marzo 2013, degli elenchi dei lavoratori licenziati o da licenziare entro il 2013 sulla base di accordi governativi che prevedono la collocazione in mobilità finalizzata al raggiungimento dei requisiti pensionistici. L’INPS, dopo aver ricevuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’asseverazione della sussistenza di tali requisiti, formerà una graduatoria delle domande di pensione da accogliere secondo i criteri anteriori alla Riforma delle pensioni.

INAIL

Sanzione per omessa o tardiva denuncia di infortunio o malattia professionale

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L'INAIL, con Nota del 5 marzo 2013, n. 2290 (pubblicata in data 11 marzo 2013), ha chiarito che, con riferimento all'ipotesi di malattia professionale manifestatasi a distanza di molto tempo dall'esposizione al rischio, l'omessa o parziale denuncia dell'evento lesivo non è sanzionabile allorquando vi sia l'impossibilità di reperire la documentazione per il lungo lasso di tempo trascorso, e in genere quando vi sia, da parte del datore di lavoro, giustificato motivo per l'omissione o il ritardo.

SICUREZZA SUL LAVORO

Infortunio da stress del lavoratore e responsabilità datoriale

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La Cassazione, con sentenza del 8 marzo 2013, n. 11062, ha chiarito che la responsabilità dell’incidente occorso al dipendente, in conseguenza dello stress da lavoro ripetitivo, ricade sul datore di lavoro, che può rischiare anche la pena detentiva. Nello specifico, la Suprema Corte ha statuito che nel caso di svolgimento di attività ripetitive particolarmente pesanti (nel caso di specie servizi di pulizia), è indispensabile l’adozione di accorgimenti particolari per prevenire eventuali infortuni, come la predisposizione di pause durante la prestazione lavorativa.

La nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Circolare del 6 marzo 2013, n. 10, ha  fornito dei chiarimenti in ordine alla nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale. Il provvedimento, al fine di assicurare migliori condizioni generali di erogazione e un più uniforme livello di prestazione sul territorio nazionale, definisce i nuovi requisiti per la costituzione di un istituto di patronato.

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